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Dalla sportiva all’elettrico: il cambiamento targato Tesla

Ansia della ricarica, autonomia, paura di rimanere a piedi. Questi sono solo alcune delle obiezioni più popolari legate alle auto elettriche. Ma è realmente così?

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Massimiliano, un vero Tesla Owner che ci ha raccontato la sua esperienza ed il suo cambiamento grazie alle vetture di Elon Musk.

Dopo aver sempre avuto auto sportive di un certo livello, come Bentley Continental GT, Lamborghini Gallardo e diverse Ferrari, Massimiliano un giorno ha provato una Tesla ed immediatamente ha deciso di cambiare la sua sportiva per comprare una Model S, restando affascinato da questo nuovo mondo.

“È un mondo che devi imparare a conoscere, ma dal quale non vuoi più tornare indietro perché ti rendi conto che è il futuro, una macchina che è veramente al nostro servizio, senza più rotture e problemi”

Ma quindi, è veramente possibile sostituire un’auto tradizionale, perfino una supersportiva, con un’elettrica?

Questa è stata la domanda centrale di tutta la nostra intervista e vi riveliamo fin da subito la risposta: Sì!

“Ho fatto un giro usando la macchina elettrica, la mia Tesla Model S, in modo estremo. 500 km, 3 tappe da 30 minuti per lavoro, ed ho impiegato un’ora in meno del mio collega con il furgone”.

Non vi stiamo raccontando di una gara, ma della voglia di Massimiliano di sfidare nuovamente la sua Tesla S 85, facendole compiere lo stesso percorso che fa il suo collega per lavoro con il furgone, mettendoci ben 60 minuti in meno, viaggiando nel relax più totale grazie all’Autopilot e ricaricando durante le sue piccole soste.

Per molti questo sarà un esempio fin troppo banale, ma vi dimostra come sia davvero possibile usare una Tesla come una vettura tradizionale. Ma perché abbiamo specificato una Tesla e non semplicemente una vettura elettrica?

“Solo Tesla può farlo, per la batteria e la rete di ricarica, le altre auto elettriche non hanno queste prestazioni”.

È proprio qui che Tesla fa la differenza, dopo aver completamente stravolto il mercato automobilistico, ma soprattutto quello dell’energia. Una rete incredibile di Supercharger e Destination Charger vicini a punti di interesse, musei, ristoranti, aree attrezzate Tesla dove poter passare quei 15 o 30 minuti necessari per la ricarica nel migliore dei modi. Grazie a questa inedita strategia targata Elon Musk, Tesla ha risolto così il problema legato all’autonomia ed alla paura di restare a piedi con le batterie scariche.

“Sono tutti falsi problemi quelli dell’autonomia, in modo particolare poi con la Model 3 grazie al motore migliore, il peso ridotto e l’autonomia di quasi 500 km. Alla fine basta pensare all’auto elettrica come ad uno smartphone, lo carichi durante la notte e finché non si scarica non senti il bisogno di caricarlo. Se lo hai usato molto poi lo ricarichi giusto quel poco che basta per terminare la giornata”.

La sfiducia verso le auto elettriche fa parte del gioco, siamo in un momento di transizione dove il salto da fare è enorme, e questo può spaventare. Ma grazie alla semplice esperienza di Massimiliano si può fin da subito capire come l’auto elettrica sia in realtà vicina ed adatta al nostro uso tradizionale. Il mondo Tesla poi è attrezzato per le esigenze di tutti, ed è anni luce avanti rispetto alla concorrenza.

Proprio per questo motivo con Tesla non si fa un salto nel buio, ma si è supportati dell’incredibile rete costruita ad hoc per questa nuova frontiera tecnologica.

 

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