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Bugatti: il presente ed il futuro secondo Winkelmann

Mercoledi 19 giugno si sono aperte le porte del Salone dell’Auto di Torino al Parco Valentino.  54 brand hanno dato vita anche quest’anno ad uno dei saloni più caratteristici in Europa.

Tra i numerosi presidenti ed amministratori delegati presenti, abbiamo avuto l’occasione di intervistare una delle personalità più importanti dell’intero mondo automobilistico, Stephan Winkelmann, presidente della Bugatti.

Stephan Winkelmann a fianco della sua Divo

Mostrandosi con soddisfazione davanti ad una delle ultime creazioni del suo marchio, la Divo, Winkelmann ha risposto con piacere alle nostre domande sul presente e sul futuro della Bugatti.

“Come vede il presente di Bugatti?”

“Quest’anno, con i festeggiamenti del 110esimo anniversario, abbiamo l’opportunità di guardare avanti ma avendo un forte riferimento alla storia. Per cui penso che ci siano sempre delle opportunità, e ti devi preparare con largo anticipo per arrivare pronto a presentare cose nuove”.

Successivamente ci rivela: Bugatti, avendo un solo modello, ha difficoltà a rinnovarsi di continuo”, ma per il presidente della famosa casa di Molsheim la chiave del successo consiste nel mostrare “la voglia di fare degli ingegneri e dei designers di essere sempre all’avanguardia e di avere idee nuove, riuscendo a metterle in opera e non creando solo concept. Questa è una soddisfazione molto grande”.

E su un possibile secondo modello Winkelmann risponde: “Io mi batto per il secondo modello ma devo essere sicuro di riuscire ad avere delle novità create con la farina del nostro sacco”.

“Nell’era delle hypercar ibride ed elettriche, come vede il futuro del vostro iconico propulsore?”

“Se uno fa il passo, deve farlo fornendo la cosa migliore da acquistare, specialmente per un marchio come Bugatti. Per noi non è importante arrivare prima all’appuntamento, ma arrivare con la migliore delle soluzioni. Io penso che attualmente il nostro W16 da 8 litri sia ancora benchmark nell’industria automobilistica e che non esista un’alternativa attuale per questo tipo di vetture, neanche per i prossimi anni”.

Lasciandoci con una nuvola di mistero, Winkelmann ci rivela: “Se parliamo di un altro segmento, penso che l’elettrico faccia parte delle nostre possibilità e dei nostri pensieri”.

Noi non sappiamo come si evolverà il mondo automobilistico nei prossimi anni, ma l’idea di Winkelmann sulla Bugatti sembra essere molto chiara ed innovativa, senza però perdere il fascino della tradizione che lega tutti i modelli della casa dalla sua nascita fino ad oggi.

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