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Sono Motors Sion: elettrica per tutti

Abbiamo provato il prototipo della Sono Motors Sion, una vettura elettrica inedita che integra nella carrozzeria dei pannelli fotovoltaici.

DESIGN – Fin dal primo sguardo si può notare come la Sion sia una vettura completamente diversa da tutte quelle presenti sul mercato. Infatti le fiancate, il cofano anteriore, il portellone posteriore ed il tetto ospitano complessivamente 330 celle fotovoltaiche che permettono di aumentare, seppur di poco, l’autonomia di questa elettrica tedesca. Lo stile non è molto accattivante: la Sion appare squadrata e piatta, a causa soprattutto della necessità di avere pareti dritte e poco curve su cui installare i pannelli fotovoltaici. Il frontale è corto e caratterizzato dai fari a led posti ai lati dello sportello che cela le prese per la ricarica della batteria. Il paraurti è poco originale ma spicca l’assenza della griglia centrale: non è necessaria poiché la batteria è raffreddata ad acqua. La fiancata è piatta e con la linea dei finestrini che sale verso la parte posteriore. I vetri laterali sono piccoli a causa degli ampi pannelli fotovoltaici sulle portiere. Il tetto ricurvo collega dolcemente il muso con la coda posteriore. Il montante posteriore però è molto spesso poichè integra il terzo pannello laterale: a causa di questo non è rimasto spazio per un terzo vetro laterale. Questo aspetto limita molto la visibilità, ma la Sono Motors ha già progettato di aggiungere un terzo finestrino nella versione definitiva. La coda è perfettamente dritta e molto anonima. Come per quelli anteriori, anche i fari posteriori sono completamente a led.

INTERNI – L’abitacolo della Sion, visto che questa versione è ancora un prototipo, è poco curato e riprende alcune componenti da altre vetture, come la leva del cambio ed i comandi del climatizzatore della BMW i3. Quello che invece è definitivo è lo schermo a sfioramento da 10 pollici posto al centro della plancia che funziona come un vero e proprio tablet: da qui si possono gestire tutti i sistemi multimediali e nella versione definitiva si potrà gestire anche il “clima”. Il cockpit posto davanti al volante è chiaro ed intuitivo: fornisce una lettura immediata della velocità, della carica della batteria e dell’autonomia generata dalle celle fotovoltaiche. Innovativo il sistema breSono: l’aria proveniente dall’esterno viene filtrata tramite un particolare muschio che riesce a trattenere fino al 20% delle polveri sottili presenti al suo interno. La vaschetta che contiene il muschio è estraibile ed i proprietari potranno cambiare quest’ultimo autonomamente circa ogni anno con molta facilità. L’abitacolo complessivamente è molto spazioso: con i suoi 4110 mm di lunghezza e 1790 mm di larghezza, la Sion è dotata di 5 sedili indipendenti ed un bagagliaio con fondo piatto da ben 650 litri (1250 con i sedili posteriori ribaltati).

MOTORE E MECCANICA – La Sion monta un motore elettrico asincrono trifase da 109 CV e 250 Nm di coppia che le permette di scattare da 0 a 100 km/h in circa 9 secondi e di raggiungere 140 km/h di velocità massima. Nel prototipo che abbiamo provato il motore era posto sull’assale posteriore, sotto il bagagliaio, ma nella versione definitiva potrebbe essere spostato su quello anteriore ottimizzando ulteriormente gli spazi. La batteria da 35 kWh le regala 250 km di autonomia (in futuro potrebbe arrivare quella da 45 kWh). Le celle fotovoltaiche fanno guadagnare circa altri 30 km di autonomia durante i mesi estivi, che si riducono a circa 4 km in quelli invernali: l’idea è sicuramente innovativa, ma limitare il design a causa dei pannelli (si possono installare solo su parti piatte della carrozzeria) per guadagnare solo una manciata di km forse è stata una mossa troppo azzardata. La Sion può essere ricaricata in 3 differenti modi: tramite una presa SchuKo domestica da 3,7 kW (tempo di ricarica stimato di circa 13 ore), una tipo 2 (stazione di ricarica) da 11 kW (80% ricaricato in 2,5 ore mentre il 100% in 3,5 ore) oppure tramite una colonna di ricarica veloce (CCS) da 50 kW che permette di caricare l’80% della batteria in soli 30 minuti ed il 100% in un’ora. Grazie al sistema biSono, la tecnologia di ricarica bidirezionale della Sion, le permette anche di cedere l’energia immagazzinata nella sua batteria tramite una presa Schuko oppure una tipo 2.

PROVA SU STRADA – La Sion è molto facile da guidare: pur pesando 1400 kg, il suo baricentro basso le regala maneggevolezza ed agilità tra le curve. Il motore elettrico fornisce un’ottima spinta sia partendo da fermi sia in ripresa. Grazie al sistema di recupero dell’energia in frenata (che sarà regolabile nella versione definitiva) ci si può quasi dimenticare del freno. Le sospensioni sono morbide e permettono di assorbire molto bene le asperità dell’asfalto. La posizione di guida rialzata regala un’ottima visuale anteriore, ma a causa del piccolo lunotto ed i piccoli specchietti esterni quella posteriore ne risente parecchio.

Complessivamente la Sion è una buona vettura, ma per esprimere un parere più accurato dovremo aspettare la versione definitiva. Il suo vero punto di forza è il prezzo di 16.000 euro (al quale va aggiunto il noleggio della batteria mensile oppure il suo acquisto per circa 4.000 euro): batte tutte le concorrenti di circa 15/20.000 euro. Purtroppo il design poco accattivante e la dubbia utilità dei pannelli solari potrebbero scoraggiarne l’acquisto. Sicuramente sarà un’ottima base di partenza.

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