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McLaren Senna: è lei la più cattiva

Moderna, aggressiva e corsaiola: questi sono solo alcuni degli aggettivi con cui si può descrivere la nuova supersportiva inglese, la McLaren Senna. Dedicata al famoso pilota di Formula 1 Ayrton Senna, sarà svelata al pubblico al prossimo salone di Ginevra.

DESIGN – Bassa e affusolata, la carrozzeria sembra gridare il proprio bisogno di aria. Scavata e ricca di appendici aerodinamiche, la nuova Senna è la McLaren stradale più estrema mai prodotta. Il muso è appuntito e caratterizzato da tre ampie aperture, una al centro e due laterali. Sopra queste ultime spiccano i sottili fari a led che riprendono nell’aspetto quelli della 720S. Sul cofano sono state inserite due enormi prese d’aria che, insieme a quelle posizionate lungo la fiancata, convogliano l’aria verso i radiatori ed il motore. La tipica eleganza di tutte le vetture marchiate McLaren questa volta è stata messa in secondo piano. Su ogni lato la Senna è dotata di 4 aperture: una davanti ed una dietro le ruote anteriori per favorire il raffreddamento dei freni e due davanti a quelle posteriori per raffreddare il motore. L’abitacolo appare racchiuso grazie al tetto ricurvo ed è ben illuminato grazie alla presenza di una grande superficie vetrata, compresa quella nelle portiere (optional) che regala un’esperienza di guida unica. La coda, ben raccordata con il resto della carrozzeria, sfoggia un’enorme ala che schiaccia a terra la vettura e che può funzionare da aerofreno quando necessario. Un complesso sistema di griglie, che permette di disperdere l’aria calda del motore direttamente, integra al suo interno le due sottili strisce a led dei fari posteriori e fa sembrare la Senna uno dei prototipi che corrono nella 24 ore di Le Mans. Inedita la posizione dei 3 terminali di scarico: disposti a triangolo, sono stati integrati sotto la grande ala. L’ampio estrattore posteriore, unito al labbro anteriore ed alle minigonne laterali, attaccano la vettura all’asfalto e sono quindi fondamentali per l’aerodinamica.

INTERNI – L’abitacolo sembra quello di un’auto da corsa, eccetto per la presenza dello schermo a sfioramento al centro della plancia. La fibra di carbonio a vista è il rivestimento principale, ma per i più esigenti sono disponibili anche inserti in pelle ed in Alcantara. Tramite lo schermo verticale da 8 pollici e quello girevole posto davanti al guidatore si possono tenere sotto controllo tutti i parametri della vettura e si possono gestire i sistemi multimediali. L’essenza Racing della Senna emerge dai gusci dei sedili in carbonio (quello del guidatore incorpora i tasti del cambio che si spostano con esso), dai pistoni che sorreggono le portiere (si aprono verso l’alto) lasciati a vista e dai finestrini separati in due parti. Inedita la posizione del pulsante d’accensione: si trova sotto il tetto al centro dell’abitacolo insieme ai tasti per accendere/spegnere le luci. Gli interni quindi sono adatti all’uso in pista della vettura, ma la cura maniacale per ogni dettaglio li rendono perfetti anche per l’uso stradale.

MOTORI E MECCANICA – La McLaren ha sviluppato per la Senna il V8 da 4 litri montato sulla 720S che ora è in grado di erogare 800 cv ed 800 Nm di coppia massima. Questa nuova supercar scatterà da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi e raggiungerà i 340 km/h di velocità massima, complici anche la monoscocca e la carrozzeria in fibra di carbonio (per questo motivo la Senna pesa solo 1.198 kg). Il cambio è automatico a doppia frizione con 7 rapporti, mentre la trazione è rigorosamente posteriore. Le modalità di guida disponibili, che modificano l’assetto, la trasmissione e l’apertura delle diverse appendici aerodinamiche a controllo elettronico, sono 3: Comfort, Sport e Track.

L’ultima arrivata nella famiglia delle Ultimate Series è diversa da tutte le altre McLaren. Per la prima volta i tecnici ed i designer hanno lasciato in secondo piano le classiche linee pulite per favorire un’aerodinamica esasperata, che è in grado da sola di generare 800 kg di deportanza a 250 km/h. La nuova McLaren Senna è esclusiva sotto ogni aspetto: ne saranno prodotte solo 500, tutte già prenotate ad un prezzo base di circa 945.000 euro. Purtroppo per molti resterà un sogno.

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