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DR4: space suv molisano

Abbiamo provato per voi la nuova DR4. Presentata per la prima volta al Motor Show di Bologna del 2016, questa vettura contribuirà al rilancio della casa italiana.

DESIGN – La carrozzeria è dinamica e molto originale. Nel frontale spicca la mascherina esagonale che integra il classico logo DR, posto lateralmente e non al centro. I fari, dotati di luci diurne a led, hanno un aspetto moderno grazie al gioco di colori tra lo sfondo nero lucido ed alcuni elementi cromati. Curiosi i fendinebbia triangolari che hanno di serie la funzione di assistenza alla svolta. Nella parte bassa del paraurti sono state modellate due “alette” che regalano un tocco sportivo al frontale. La fiancata è solida ma allo stesso tempo dinamica grazie ad un inserto nero, posto nella parte inferiore della carrozzeria, ed al tetto in nero lucido (optional). Il montante posteriore slancia la coda ma limita molto la visibilità. Il posteriore ha un aspetto elegante: due lunghi elementi cromati caratterizzano il portellone ed il paraurti. Il vistoso spoiler ed i grossi fari dalla grafica tridimensionale rendono sportiva la coda. I cerchi da 16 pollici sono di serie (optional quelli da 18 pollici).

INTERNI – L’abitacolo è curato e ben rifinito. Al centro della plancia spicca uno schermo da 8 pollici a sfioramento tramite il quale si possono gestire tutti i sistemi multimediali, come il 360 Top View che garantisce una visuale a 360 gradi di tutta la vettura ed il Parking Assist System, che si avvale di 4 sensori anteriori e 4 posteriori. Molto utile la schermata dedicata allo stato dei pneumatici che si aggiorna costantemente durante la guida riportando la pressione e la temperatura di ogni ruota. Purtroppo non è disponibile, neanche a pagamento, il navigatore satellitare. Il cruscotto è semplice e fornisce tutte le informazioni in modo chiaro anche se la grafica è un po’ datata e non molto accattivante. Il volante non è dei più originali, ma integra accuratamente i comandi del computer di bordo e del cruise control. Immancabile il tetto apribile (in due posizioni) anteriore  di serie. Gli interni sono rivestiti in pelle con cuciture in contrasto rosse sui sedili e sul volante. La plancia è dotata di un rivestimento morbido e di sportivi inserti in carbon look. Inedito il bracciolo centrale: grazie ad un piccolo schermo si può tenere sotto controllo il livello di particolato nell’abitacolo e regolare una ventola che filtri l’aria eliminandolo.

MOTORE E MECCANICA – La nuova DR4 monta un 4 cilindri benzina da 1,6 litri che eroga circa 120 cv e 155 Nm di coppia massima, tutti indirizzati all’assale anteriore (non è prevista infatti la trazione integrale). Il cambio è manuale a 6 rapporti. I consumi non sono eccessivi ma neanche ottimali: la vettura percorre circa 14 km/l a benzina. Per questo motivo è disponibile la doppia alimentazione benzina-gpl oppure benzina-metano.

PROVA SU STRADA – La DR4 ha un ottimo comportamento su strada. Le sospensioni ammortizzano bene le asperità e contengono il rollio in curva. Il motore ha una buona ripresa ed è molto silenzioso: proprio per favorire quest’ultimo aspetto e per ridurre i consumi in autostrada il cambio a 6 marce è fondamentale. Guidare la nuova DR4 è facile e poco impegnativo: il cambio è fluido, il volante è morbido ed i pedali sono leggeri, forse fin troppo per quanto riguarda quello della frizione. L’abitacolo è confortevole per 4 persone e si ha sufficiente spazio per i bagagli. L’eventuale quinta persona, seduta al centro del divano posteriore, difficilmente potrà stare comoda nei lunghi spostamenti a causa dello schienale troppo rigido e della seduta più piccola rispetto a quelle laterali. 

La DR4 colpisce per il prezzo contenuto e per la ricca dotazione di serie: tutto quello di cui vi abbiamo parlato infatti è compreso nei 16.000 euro di listino, eccetto per la verniciatura del tetto a contrasto, i cerchi da 18 pollici ed per i rivestimenti in pelle dei sedili più curati (ed ovviamente per la doppia alimentazione). Non vi resta che gustare qui la nostra prova su strada!

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